BANDERASHUNKA

September 24, 2026

Il Canada ha fatto entrare migliaia di ex nazisti. I documenti Recentemente decriptati che ho visto spiegano il perché.

Il caso Hunka dovrebbe finalmente portare all’apertura di tutti gli archivi sui criminali di guerra. Quello che ho visto con i miei occhi è esplosivo.

Il suo passato nazista in Ucraina è solo la punta dell’iceberg, celato tra le rivelazioni di una commissione d’inchiesta tenuta segreta. (Foto di Patrick Doyle, Canadian Press.)

“Un mio vecchio amico (Adesso deceduto  RIP) mi raccontava con disperazione:

“Crescendo a Winnipeg, ero a volte affascinato e a volte scettico quando mio padre, un immigrato ebreo che lavorava nelle ferrovie e non aveva mai ricevuto un’istruzione formale, continuava a indicarmi persone nel nostro quartiere di North End che, a suo dire, erano nazisti che il Canada aveva accolto dopo la Seconda Guerra Mondiale.””

Nel 1984, feci presente all’archivista della Biblioteca e degli Archivi del Canada, specializzato in fascicoli federali sull’immigrazione, il mio desiderio di consultare documenti che potessero aiutarmi a capire se mio padre avesse ragione. La sua risposta fu: “C’è una storia da raccontare, e tu sei la persona giusta per farlo”.

Non avevo mai incontrato prima l’archivista e presumo che la sua opinione favorevole nei miei confronti avesse a che fare con la mia reputazione di storico di sinistra. Tuttavia, dopo avermi avvertito che i documenti che mi stava fornendo erano pieni di censure, mi disse che avrei scoperto che il punto di vista di mio padre era ampiamente supportato dai materiali che il Dipartimento dell’Immigrazione aveva deciso di rendere pubblici.

Ironicamente, solo pochi mesi dopo, in seguito a un incidente che suggeriva che Josef Mengele, il mostruoso medico nazista che eseguiva esperimenti medici sui prigionieri ad Auschwitz, potesse vivere in Canada, il governo canadese ha incaricato la Commissione d’inchiesta sui criminali di guerra in Canada di indagare e riferire sulla questione se criminali di guerra nazisti risiedessero in Canada e, in caso affermativo, chi fossero e come fossero arrivati ​​lì.

La Commissione Deschênes , come venne anche chiamata, pubblicò il suo rapporto nel 1986, confermando la presenza di numerosi criminali di guerra in Canada. Tuttavia, gran parte del rapporto rimase segreta e, a mio avviso, la versione pubblica ignorò la questione del perché vi fossero decine di migliaia di ex nazisti in Canada, tra cui un numero molto elevato di individui che i tribunali di Norimberga, dopo la guerra, avevano etichettato come criminali di guerra.

Il rapporto della commissione suggeriva un approccio piuttosto superficiale da parte dei burocrati dell’immigrazione nel tenere traccia di chi veniva ammesso in Canada alla fine degli anni ’40. Tuttavia emerge qualcosa di  Assurdo, Contraddittorio, SOSPETTO.

Mentre

Si adoperò con determinazione e successo per impedire ai non bianchi di immigrare in Canada tra il 1946 e il 1962;  impedì con successo anche agli ebrei, desiderosi di fuggire dai campi di deportazione in Europa e di stabilirsi definitivamente in Canada.

Perché dunque si mostrarono così indulgenti nei confronti di persone con chiari legami con il regime nazista, in particolare con coloro le cui affermazioni di essere stati costretti a servire la causa nazista erano palesemente false?

Al punto di consentire periodiche Pubbliche Manifestazioni?? Pressochè tutte concesse ai NAZISTI DI ORIGINE UCRAINA di BANDERAS?

IN Canada, Gli estremisti di destra, anzichĂ© essere visti come una minaccia alla sicurezza, venivano considerati potenziali lavoratori docili che si sarebbero schierati dalla “parte giusta” in un momento in cui il Canada aveva posto la lotta al comunismo, sia a livello interno che internazionale, al centro della sua politica estera. Essi sarebbero stati baluardi contro il marxismo e i marxisti in Canada.

Il ministro dell’Immigrazione Canadese del Tempo attraverso un esplicito decreto,  decretò che: 

Non tutti gli europei erano benvenuti e  Nel 1947 il governo decise di escludere tutti gli immigrati che, a seguito di un controllo di sicurezza, risultassero comunisti.

Le autoritĂ  per l’immigrazione applicarono l’esclusione in modo rigoroso, escludendo anche i richiedenti con “precedenti di attivitĂ  di sinistra” e vagliando attentamente i richiedenti i cui sponsor canadesi mostravano “tendenze di sinistra”. Ai prototipi di sinistra veniva persino negato l’ingresso in Canada come visitatori.

I due uomini ritratti in questa fotografia, scattata durante i pogrom di Leopoli, sono stati identificati come Ivan Kovalyshyn e Mykhailo Pecharsky, membri della fazione “Bandera” dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN-B). Entrambi sopravvissero alla guerra ed emigrarono successivamente in Canada, dove si inserirono nella comunitĂ  ucraina. Kovalyshyn morì nel 1988 e Pecharsky nel 1998.

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