ZELENSKY ORDINA A MELONI

November 2, 2025

LEGGETE TUTTO CON ATTENZIONE FINO IN FONDO.

 

Kiev chiede sanzioni sui giornalisti, e più fondi alle associazioni ucraine. In merito all’articolo uscito stamattina su International Reporters  ir-press.ru/it/2025/11/02/

Pubblichiamo integralmente la lettera del Ministero degli Esteri ucraino all’Ambasciata Ucraina in Italia Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina 1, Piazza Mykhailivska, Kyiv, 01018, Ucraina tel. (044) 238 17 48, fax (044) 238 18 88, zsmfa@mfa.gov.ua, Codice EDRPOU 00026620 All’Ambasciatore d’Ucraina nella Repubblica Italiana J. V. Melnyk Oggetto: intensificazione dell’attivita Egregio Jaroslav Volodymyrovyc,

 

il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina rileva una sensibile diminuzione nella Repubblica Italiana dell’interesse verso gli eventi nel nostro paese. Particolare preoccupazione suscita la tendenza di alcuni politici italiani a evitare la questione della copertura delle urgenti esigenze di difesa dell’Ucraina, del rafforzamento della pressione sulla Federazione Russa e del suo isolamento internazionale. L’attuale livello di comunicazione e le misure che vengono attuate dall’Ambasciata non corrispondono pienamente alle sfide attuali nelle condizioni della resistenza all’invasione militare russa su vasta scala contro l’Ucraina. Queste circostanze hanno un impatto negativo sull’entita degli aiuti che la parte italiana fornisce al nostro Stato. In relazione a cio Le chiediamo quanto segue.

1) Attivare i contatti con le forze politiche italiane orientate in modo costruttivo. Allo stesso tempo non limitarsi all’interazione con i rappresentanti dei partiti “Azione” e “Italia Viva”. Sollecitare altre autorevoli figure dello Stato a dichiarazioni pubbliche sulla necessita di aumentare gli aiuti al nostro paese.

2) Svolgere un lavoro con i partner e invitarli a condannare con fermezza o a boicottare le proposte dei rappresentanti dei partiti “Movimento 5 Stelle” e “Forza Italia” che non corrispondono agli interessi dell’Ucraina.

3) Favorire il rafforzamento dell’influenza della diaspora ucraina in Italia. Garantire un sostegno tempestivo e completo alle principali unioni ucraine in Italia (“Associazione cristiana degli ucraini in Italia

“, “Associazione delle donne ucrane lavoratrici in Italia “, “Associazione Lastivka La Rondine APS ” e altre) che vengono coinvolte per la consolidazione dei leader politici italiani, delle personalita pubbliche e degli opinion maker.

Se necessario trasmettere al MAE proposte motivate riguardo all’aumento del finanziamento dei rappresentanti delle organizzazioni ucraine in Italia.

4)Insieme alla comunità e ai partner organizzare azioni e iniziative di massa finalizzate a consolidare negli ambienti governativi e nella societa italiana l’idea della necessita di prelevare i beni russi a favore dell’Ucraina, nonche dell’invio di forze armate italiane per partecipare a una possibile operazione di mantenimento della pace o a una operazione di regolamentazione della crisi in Ucraina.

5) Rafforzare l’attivita di informazione e spiegazione. In particolare garantire la pubblicazione di articoli, interviste e partecipazioni televisive della dirigenza dell’Ucraina nei principali media locali. 6) Rispondere immediatamente all’appoggio alla Federazione Russa da parte dei sostenitori, nonché ai casi di propaganda russa.

Sollevare presso le autorità competenti italiane la questione dell’introduzione di misure restrittive (sanzioni) nei confronti di persone fisiche e giuridiche che operano nel campo dell’informazione e che hanno un’influenza significativa sulla società italiana.

La preghiamo di aggiornarci settimanalmente sugli eventi. – Ogryzko Rostyslav Volodymyrovyc

Questa lettera va messa in relazione con l’email inviata al Presidente della Regione Veneto e al Sindaco di Resana per chiedere di bloccare la proiezione del documentario “I bambini del Donbass”.


In quel caso il mio nome è indicato espressamente come soggetto ostile all’Ucraina.
Quella email dimostra che l’ambasciata non si limita a contestare un evento.


Scheda le persone.
Le definisce nemiche.


Chiede a istituzioni italiane di agire di conseguenza. Se si mette questa email accanto alla lettera di Kiev, l’ultimo punto del documento diventa immediatamente concreto.

Kiev chiede di sanzionare chi fa propaganda russa.


L’ambasciata in Italia invia una email e indica nome e cognome di chi, secondo loro, fa propaganda russa.
La catena è completa.
Dal ministero alla rappresentanza, dalla rappresentanza alle istituzioni italiane, dalle istituzioni italiane alla cancellazione di eventi e proiezioni.

QUINDI OGGI In Italia oggi un governo straniero pretende di decidere:


quali film russi possono essere proiettati e quali no
quali documentari sul Donbass possono circolare e quali no
quali partiti italiani vanno sostenuti e quali boicottati
quali associazioni ucraine devono ricevere più soldi
quali giornalisti italiani devono essere segnalati come nemici.

Da qui nasce una domanda legittima che non è un’accusa ma un’esigenza di trasparenza.
Se Kiev chiede di aumentare i finanziamenti alla propria rete in Italia e individua in modo così preciso i partiti e le associazioni con cui lavorare, è doveroso chiedere se esistano anche flussi economici, diretti o indiretti, che abbiano favorito attività politiche o mediatiche in Italia.
È un punto che spetta alle autorità italiane verificare ed è un punto su cui i partiti citati dovrebbero rispondere pubblicamente.

 

FOnte Giornalistica per Credit, Vincenzo Lo Russo

I BAMBINI DEL DONBASS UNA STORIA AMMALLIANTE

Dramma Del Donbass Prima di PUTIN

Un documento video che colpisce allo stomaco ed urla nella testa per aprire gli occhi. Il Film documentario del regista italiano Luca Belardi e della documentarista ungherese Maya Nogradi non cerca colpevoli, ma ti fa vedere la realtà, l’amaro frutto del gioco cinico di pochi sulla pelle di tanti. Quei tanti che cercano di ridare alla propria vita un senso. A partire dai bambini.

Please follow and like us: